Memorizzare le tabelline basta per la matematica?
Ecco, in modo onesto, cosa può fare l'allenamento sulle tabelline e cosa no. Conoscerne i limiti è ciò che permette di usarlo bene.
Cosa dice la ricerca
Un articolo del 2025 pubblicato dal Chartered College of Teaching, firmato da ricercatori delle Università di Loughborough e di Nottingham, solleva un punto che quasi tutte le app e i materiali sulle tabelline ignorano: ricordare velocemente le moltiplicazioni non migliora da solo il ragionamento o la capacità di risolvere problemi.
In pratica: un bambino che sa 4×3 all’istante non sa per forza come usarlo. Potrebbe non riconoscerlo in una situazione reale (“ho 4 scatole da 3 mele: qui serve la moltiplicazione?”), non saperlo rappresentare con un disegno, o non collegarlo ad altre operazioni vicine, se nessuno gli insegna a farlo.
I ricercatori segnalano anche un rischio: quando le tabelline si allenano separate dal resto della matematica (a casa, su un’app dedicata, senza legami con il lavoro in classe), i bambini non vedono come si collegano a quello che sanno. Si ritrovano con uno strumento che non sempre sanno usare.
Non è un argomento contro la memorizzazione: gli autori scrivono chiaramente che “il richiamo rapido dei fatti di moltiplicazione libera risorse cognitive preziose” per i compiti più complessi. Ricordarle velocemente è necessario. Semplicemente, non basta.
Cosa significa in pratica
Allenare le tabelline ha un limite: costruisce il ricordo, non la comprensione. Per la maggior parte dei bambini non è un problema, perché i collegamenti li costruiscono in classe. Per chi fatica con le tabelline, invece, il rischio è che troppo allenamento sulla velocità tolga spazio proprio alla comprensione di cui ha più bisogno.
Prova questo
- Festeggia quando risponde veloce, ma chiedigli anche: sai dirmi cosa vuol dire 4×7 in una situazione reale?
- Se a scuola usano le tabelline nei problemi e nei ragionamenti, è ancora meglio del solo esercizio: costruisce tutte e due le cose.
- Non giudicare un metodo solo dalla velocità. Tuo figlio sa usare quello che sa, o lo ricorda solo fuori contesto?
Fonti
- Guy, Cragg & Gilmore (2025) — commento divulgativo
Ultimo aggiornamento: 2026-08-01