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TabTabTab

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso i genitori, prima di scaricare l'app.

Come funziona TabTabTab?

Tuo figlio guarda un’operazione e dice la risposta ad alta voce. L’app ascolta: non solo se la risposta è giusta, ma quanto tempo ci mette. Da lì capisce quali tabelline sono già automatiche e quali no, e costruisce l’esercizio su misura. Tre minuti al giorno, una ventina di domande.

Perché la voce invece della tastiera?

Le tabelline sono una memoria fatta di parole: si fissano e si richiamano nelle aree del linguaggio del cervello. Dirle ad alta voce è il modo più diretto di allenarle. La tastiera aggiunge solo un passaggio — cercare il numero, toccarlo — che non c’entra con il sapere la tabellina.

Quanto tempo serve per imparare le tabelline?

Dipende dal punto di partenza, ma con tre minuti al giorno la maggior parte dei bambini vede progressi concreti in due o tre settimane. L’app non fa perdere tempo su quello che il bambino sa già: si concentra sulle operazioni ancora incerte.

TabTabTab registra o salva la voce di mio figlio?

No. Il riconoscimento vocale avviene interamente sul dispositivo, con il sistema di Apple. Nessun audio viene inviato a server esterni, niente viene salvato o condiviso. L’app funziona anche offline.

TabTabTab è gratis? C'è un abbonamento?

Le prime 10 sessioni sono gratuite e non serve creare un account. Dopo, c’è un unico acquisto in-app da 2,99 € che sblocca tutto: nessun abbonamento, nessun altro acquisto. Un solo acquisto vale per tutti i profili della famiglia.

Da che età si può usare?

È pensata per bambini di circa 7-9 anni, quando a scuola si passa dal calcolo al richiamo a memoria. Il concetto di moltiplicazione si costruisce prima, in classe; TabTabTab serve dopo, per rendere il richiamo automatico.

Serve una connessione a internet?

No. Dopo l’installazione l’app funziona completamente offline: il riconoscimento vocale gira sul dispositivo, senza server.