Cosa consigliano gli insegnanti per esercitare le tabelline a casa?
Il modo di insegnare le tabelline è cambiato molto negli ultimi anni: sempre più insegnanti si basano sulle scienze cognitive e non solo sui metodi tradizionali. Tra gli insegnanti che seguono la ricerca, l'accordo è ampio.
Cosa dice la ricerca
Una rassegna pubblicata dal Chartered College of Teaching, una delle fonti più autorevoli per l’insegnamento basato sulle prove, individua alcuni punti fermi: far ricordare funziona meglio che far rileggere o ascoltare, conviene mescolare le domande di tutte le tabelline, e la frequenza conta più dell’intensità.
La rassegna riconosce anche che sull’esercizio a tempo si discute ancora: funziona soprattutto se i bambini lo affrontano sicuri e non ansiosi, e in generale è più prudente costruire prima la rapidità e aggiungere il tempo solo dopo.
Cosa significa in pratica
Su questo la maggior parte di insegnanti e ricercatori è d’accordo: esercizio breve ogni giorno, domande miste, far ricordare, correggere subito. Si discute sui tempi e sulla pressione, non sui metodi di fondo.
Prova questo
- Chiedi all’insegnante di tuo figlio quale metodo usa a scuola, e cerca di seguire un approccio simile a casa. Se i due metodi vanno d’accordo, tuo figlio fa meno confusione.
- A casa punta sul far ricordare, cioè fare domande e aspettare le risposte, invece che su attività che sembrano educative ma sono passive, come guardare video sulle tabelline.
- Se a scuola usano un’app o un programma specifico, chiedi se potete usarlo anche a casa, o sceglietene uno che funzioni, come TabTabTab.
Fonti
- Guy, Cragg & Gilmore (2025) — commento divulgativo
Ultimo aggiornamento: 2026-08-01