Selezionata ai Teach Primary Awards 2026
TabTabTab
Memoria e Ritenzione

Le tabelline sono matematica o memoria?

La maggior parte dei genitori pensa alle tabelline come a un problema di matematica. La ricerca sul cervello dice il contrario — e questa distinzione ha implicazioni dirette su come i bambini dovrebbero esercitarsi e su quanto in fretta possono migliorare.

Cosa dice la ricerca

La ricerca di Dehaene e Cohen (1997) ha stabilito il “modello a triplice codice” dell’aritmetica: il richiamo delle tabelline attiva le regioni linguistiche del cervello — le stesse aree usate per richiamare parole, frasi e sequenze verbali. Questo è distinto dalle aree del ragionamento matematico, che si attivano per il calcolo ma non per il richiamo automatico dei fatti. Uno studio successivo di neuroimaging di Dehaene e colleghi, pubblicato su Science (1999), ha confermato che l’aritmetica esatta — comprese le tabelline — viene acquisita in un formato specifico alla lingua e si trasferisce male a un’altra lingua, a differenza del ragionamento numerico approssimato, che è indipendente dalla lingua.

Uno studio di neuroimaging del 2024 di Cerda e colleghi ha fornito prove complementari: negli adulti bilingui esperti, i fatti di moltiplicazione più piccoli attivavano le regioni temporali e frontali sinistre associate alla memoria verbale — le aree linguistiche del cervello, non quelle matematiche. La letteratura più ampia sull’aritmetica bilingue mostra che i fatti di moltiplicazione vengono tipicamente elaborati con più scioltezza nella lingua in cui sono stati appresi, confermando ulteriormente la loro natura verbale più che matematica.

Cosa significa in pratica

Trattare le tabelline come un problema di matematica da risolvere — o insegnarle solo attraverso il ragionamento matematico — non tiene conto di come vengono davvero immagazzinate. I metodi che coinvolgono la memoria verbale — dire le risposte ad alta voce, usare il richiamo invece del calcolo — sono più efficaci proprio perché corrispondono al meccanismo di immagazzinamento del cervello.

Prova questo

  • Incoraggia tuo figlio a dire il fatto completo ad alta voce: “sei per otto fa quarantotto” — non solo il risultato. Questo rinforza la traccia di memoria verbale.
  • Non preoccuparti se tuo figlio non sa spiegare come fa a sapere una risposta. Il richiamo automatico è diverso dal calcolo — ed è proprio questo l’obiettivo.
  • Se tuo figlio cambia lingua mentre risponde, è un segno che la memoria si trova nella sua lingua più forte. Valuta di esercitarti in entrambe.
→ TabTabTab si basa interamente sul richiamo verbale — chiedere e rispondere a voce, non calcolare o digitare.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 2026-08-01