Essere bravi a leggere aiuta con le tabelline?
Le tabelline sembrano un problema di matematica, quindi si presume che le difficoltà con esse abbiano una causa matematica. Ma per come sono immagazzinate nel cervello, la competenza linguistica è uno dei predittori più forti di quanto velocemente — e in modo affidabile — un bambino le acquisisce.
Cosa dice la ricerca
Una ricerca pubblicata dalla Chartered College of Teaching (Guy, Cragg & Gilmore, 2025) individua un risultato coerente che non corrisponde all’intuizione della maggior parte dei genitori: imparare i fatti di moltiplicazione richiede competenze linguistiche — non solo matematiche.
La ragione è strutturale. Le tabelline vengono immagazzinate nella memoria a lungo termine come sequenze verbali — schemi fonologici, non relazioni numeriche. Impararle assomiglia più a imparare le parole di una canzone che a capire come funziona l’addizione. Di conseguenza, le stesse competenze che predicono l’acquisizione della lettura — consapevolezza fonologica, memoria di lavoro verbale, elaborazione del linguaggio — predicono anche quanto efficacemente un bambino acquisisce i fatti delle tabelline.
L’implicazione vale in entrambe le direzioni. Un bambino che fatica con le tabelline pur essendo un lettore sicuro ha quasi certamente un problema di pratica, non cognitivo — il meccanismo verbale c’è già; è l’input (la pratica di richiamo) a essere insufficiente. Un bambino che fatica sia con la lettura sia con le tabelline potrebbe avere differenze fonologiche o di elaborazione del linguaggio alla base di entrambe le difficoltà, e potrebbe beneficiare di un supporto diverso dal semplice esercizio ripetuto.
Il risultato aggiuntivo di Dotan & Zviran-Ginat (2022): anche i bambini con buone competenze linguistiche possono inciampare per interferenza — quando fatti dal suono simile vengono introdotti insieme, competono tra loro nella memoria verbale, indipendentemente dalla competenza linguistica generale.
Cosa significa in pratica
Un bambino che fatica con le tabelline ma legge bene è un caso diverso da un bambino che fatica sia con la lettura sia con le tabelline. Il primo ha bisogno di pratica migliore. Il secondo potrebbe aver bisogno di una valutazione e di un approccio diverso.
Prova questo
- Se tuo figlio è un lettore sicuro ma fatica con le tabelline, concentrati sulla frequenza e la distribuzione del richiamo — non sulla spiegazione o la comprensione.
- Se tuo figlio fatica sia con la lettura sia con le tabelline, valuta se una valutazione linguistica o fonologica potrebbe essere utile.
- Chiedi a tuo figlio di dire i fatti delle tabelline ad alta voce — questo coinvolge direttamente il sistema fonologico e ti dà informazioni su quanto facilmente funziona il richiamo verbale.
Fonti
- Guy, Cragg & Gilmore (2025) — commento divulgativo
- Dotan & Zviran-Ginat (2022) — studio peer-reviewed
Ultimo aggiornamento: 2026-08-01